Archivio interventi Avv. Romano

    • La questione del "prelievo" quale presupposto processuale nel procedimento ex lege Pinto rimessa alla Corte Costituzionale - Scarica il contenuto dal box a lato "Allegati"
    • Strasburgo. La pubblica amministrazione non può, a distanza di anni, vanificare un giudicato con una delibera adottata in via di autotutela. - CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO. M. ed altri c/ Italia Sentenza del 5 ottobre 2017 Requéte n. 32269/2009 La Corte di Strasburgo ha condannato l'Italia, per la violazione degli articoli 6 § 1 ed 1 del protocollo 1 della Convenzione, ad un risarcimento per danni materiali e morali, nella misura di euro 245.000,00, da versare agli aventi diritto al netto di ogni tipo di imposta. I giudici europei hanno ritenuto che una delibera adottata in sede di autotutela da parte di un ente locale, con la quale, al fine di evitare l'esecuzione di un giudicato formatosi in sede amministrativa, rappresentato da una sentenza del Consiglio di Stato, venivano revocati, a distanza di oltre venti anni, gli atti che avevano portato alla condanna dell'ente, oltre a rappresentare un'indebita ingerenza da parte della pubblica amministrazione nella sfera degli interessi dei privati, vanificasse il principio della certezza del diritto con riferimento al giudicato di cui innanzi e quelli del giusto processo, determinando, poi, l'ulteriore violazione dell'articolo 1 del protocollo addizionale, sul piano squisitamente patrimoniale. In allegato la traduzione non ufficiale della decisione curata dall'avvocato Ermelinda Vetrone.
    • RISARCIMENTO DANNI PER "INUMANA DETENZIONE": UNA IMPORTANTE DECISIONE DEL TRIBUNALE DI NAPOLI - Scarica il contenuto dal box a lato "Allegati"

      Una importante pronunzia in materia di "inumana detenzione" del Tribunale di Napoli - decreto di accoglimento del 10 gennaio 2017
      R.G. 8701/204
    • SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA: LA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA - Intervento come relatore in data 9 giugno 2017, a Pescara, al momento di formazione decentrata organizzato dalla Scuola Superiore della Magistratura, sulla Riforma della Magistratura Onoraria tra novità legislative e prospettive future.
    • INTERVENTO AL CORSO DEL C.O.A. DI NAPOLI: IL DIRITTO ALL'ACCESSO ALLA GIUSTIZIA QUALE DIRITTO FONDAMENTALE - Corso di formazione: "Tutela dei diritti fondamentali della persona" 24 novembre 2016 tenuto presso la Biblioteca A. De Marsico in Castel Capuano, a Napoli.
      Intervento come relatore.
    • UNA RIFLESSIONE DEGLI AVVOCATI GIOVANNI ROMANO ED ETTORE PASTORE SUGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI - IL DOPPIO CANALE - SCARICA IL CONTENUTO DAL BOX A LATO "ALLEGATI"
    • Blocco della perequazione delle pensioni - Scarica il contenuto dal box a lato "Allegati"
    • Trattamento giuridico ed economico del personale ATA trasferito dagli enti locali al Ministero in base alla legge 3 maggio 1999, n. 124, art.8 - Corte di Appello di Bologna Sezione Lavoro - Sentenze 1035 - 1036 e 1037 del 2016 pubblicate il 5 gennaio 2017. Finalmente una inversione di tendenza da parte della giurisprudenza nazionale. La Corte di Appello di Bologna Sezione Lavoro, nel ricordare gli sviluppi che si sono avuti negli anni scorsi nell'ambito della giurisprudenza europea, con le decisioni della Corte di Strasburgo sul caso Agrati ed altri e della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (Grande Sezione) sul caso Scattolon, ha evidenziato che è compito del giudice chiamato a decidere sulle vicende del personale ATA procedere ad accertare se, all'atto del trasferimento del lavoratore, vi sia stato o meno un peggioramento retributivo, poiché gli Stati dell'Unione devono attenersi allo scopo della direttiva interessante il contenzioso, consistente, appunto, "nell'impedire che i lavoratori coinvolti in un trasferimento siano collocati in una posizione meno favorevole per il solo fatto del trasferimento". Nel fare ciò, si deve tener conto del potere-dovere del giudice nazionale, ai sensi degli articoli 11 e 117 comma 1 della Costituzione, e prima ancora dell'amministrazione, di dare immediata applicazione alle norme dell'Unione europea provviste di effetto diretto (con i soli limiti derivanti dai principi fondamentali dell'assetto costituzionale dello Stato ovvero dei diritti inalienabili della persona) ed alle sentenze interpretative della Corte di Giustizia ove riguardino norme europee direttamente applicabili. La Corte ha ritenuto che, in vista di tale accertamento, non rileva la pregressa anzianità in sé, bensì il divieto di reformatio in peius derivante dall'art. 2103 del Codice Civile, evidenziando che nel confronto tra il trattamento retributivo percepito prima del trasferimento e quello percepito successivamente occorre tener conto anche degli elementi accessori continuativi della retribuzione, viceversa non considerati dall'amministrazione, con conseguente sussistenza del citato peggioramento ed accoglimento delle domande, sia pure in parte qua, dei lavoratori interessati.
    • 2016/2017 Revisore effettivo dei conti della Società Geografica Italiana Villa Celimontana Roma - L'avvocato Giovanni Romano è dal 2016 componente del Collegio dei revisori effettivi dei conti della Società Geografica Italiana fondata il 12 maggio 1867, con sede in Roma presso la Villa Celimontana alla Via della Navicella 12..
    • Il diritto all'accesso alla giustizia quale diritto fondamentale e presupposto indefettibile per un processo equo. - Corso di Formazione organizzato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli. Intervento quale relatore dell'avvocato Giovanni Romano del 24 novembre 2016 Sede Biblioteca A. De Marsico Castelcapuano

     

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